mercoledì 14 ottobre 2009

VORREI SCOPARE UN PO’ MA NON TROPPO - lettera ad Aldo9 spedita il 6ottobre2009 - ancora non mi ha risposto


Aldo9,
sono ManueleB, 31 anni del Capricorno, mi leggo le favole dei fratelli Grimm i grandi classici della fiaba fabbri editori prima di addormentarmi.
L’anno scorso d’inverno di febbraio, mi hanno detto:”leggi ALDO9 SUPERWOOBINDA einaudi stile libero € 9,80 ISBN 978-88-06-18370-7 torna il libro-culto che inizia con il celebre:”Ho ucciso i miei genitori perché usavano un bagnoschiuma assurdo, Pure & Vegetal”. Cinquantadue racconti ritmati e inanellati come celle di una prigione sola, appartamenti di un megacondominio, canti di un unico poemetto delle nostre anime dannate”.
Allora scendo in libreria e chiedo:”senti ce l’hai Aldo9?” , “si PUERTO PLATA MARKET (1997)”, e io:”Cazzo, e quanti libri ha scritto questo qui oh? Io volevo Superwoobinda”, “Te lo devo ordinare”, “E cazzo, quanto ci vuole? Quanto costa?” “Nove e ottanta con un paio di giorni ce l’hai oh, sta tranquillo”, “Senti ordina, quando arriva chiama, ce l’hai il mio numero? Ti lascio quello privato. Usciamo insieme? Fra due giorni inizio a leggere Aldo9”.
E quella stronza m’ha sorriso simpatica ed io me ne sono andato a mangiare una pizza al pomodoro e mozzarella con una sprait in lattina da 33cl, che magari non ci penso senno gli dico che è una stronza e che se la tira troppo lei che legge letterature straniere e pensa che io con Aldo9 non posso essere migliore.
Due giorni dopo quella mi chiama e mi dice:”Senti è arrivato il tuo libro, lo vieni a prendere?”, “Perché non usciamo insieme e me lo porti?”, “ah ah ah…dai”, “Va bene arrivo”.
Stronza.
Allora me lo porto a casa quel dannato libretto con foto di copertina Jason Horowitz / Gettyimages / Laura Ronchi progetto grafico di Riccardo Falcinelli, che la copertina non è niente male e le pagine dentro sono gialle e non c’è la dedica all’inizio dico io questo va forte non deve giustificare niente a nessuno, scrive e.
Pero’ vado subito alla fine cazzo cinquantadue racconti ritmati e inanellati come celle di una prigione sola devono avere dei titoli no?
E che titoli.
Sembra di leggere Telesette dei programmi televisivi quello col cruciverba in mezzo però mischiato con le puttanate estive di Novella2000 patinatissima.
E allora leggo no, la prima volta leggo seduto sul cesso.
Il bagnoschiuma.
Pero’.
Leggo e guardo intorno mentre mi gratto la coscia e mi tiro avanti e indietro sulla ciambella che è rosa sciokking e il bagno rosa zucchero filato ma non appiccica ne profuma ne fa i fili.
Io abito da solo e compro solo Pino Silvestre 500ml+250ml in offerta che ti fa sentire libero e selvaggio e non voglio ammazzarmi di sicuro di botte perché a me mi piace il pino silvestre ma magari questa volta due schiaffi me li do pure perchè adesso c’ho felce azzurra bagno classico paglieri 750ml perché quell’altro se lo avevano finito.
E vaffanculo era finito e adesso non posso che tu mi dai due schiaffi perché ho preso quello no ma il pino silvestre in offerta era finito.
Vaffanculo allora.
Qui si ammazzano tutti su queste cazzo di prime pagine di Aldo9 ma io devo leggere di più e più tardi mando un esseemmeesse a la commessa della libreria e gli dico: “Senti Aldo9 è il simbolo vincente di una generazione che non deve chiedere mai qui si ammazzano tutti perché non usciamo insieme, ho letto 34 racconti ritmati e inanellati come celle di una prigione sola.”
E quella che se la tira tanto perché legge racconti stranieri mi dice di sicuro:”Certo, ci vediamo da me alle dieci e mezza così ne parliamo a voce.”
Vedi brutta stronza che allora Aldo9 mi da quel qualcosa in più che ti affascina e ti fa perdere la testa per me e non te la tirare tanto che stasera poi compro anche l’anello vibrante e giochiamo come due selvaggi sul divano.
E continuo a leggere lotto numero 1 lotto numero 2 lotto numero 3 lotto numero 4 lotto numero 5 lotto numero 6 lotto numero 7 noi gesù cristo carla bruni jasmine 34 racconti e mi viene voglia di chiamare quella sfigata stronza.
“Pronto ciao senti questo libro è davvero una bella cazzo di cosa lo sai? Lo hai letto? Perché non vieni da me che abito da solo e leggiamo e beviamo un drink magari e poi c’ho anche l’anello vibrante?”
“Non lo so è che è tardi e domani lavoro”
“Senti qui è in ballo la fama di Aldo9 e le mie nuove arti seduttive altro che kamasutra e missionario. Io penso che tu puoi anche venire e magari te ne ritorni a casa se la situazione non la senti interessante.”
“Va bene dai vengo che non si sa mai.”
Certo che non si sa mai brutta stronza sei in trappola.
Io leggo Aldo9 il simbolo vincente di una generazione che non deve chiedere mica la ricetta del ciambellone più soffice del mondo.
Quella dopo un po’ suona al campanello della porta in casa incenso al vetiver tre stecche accese nascoste entra e le calze nere la minigonna aderente che dico che cazzo la porti a fare ma lasciala che quando accavalli le gambe poi mi viene in mente quei film della Fenech e Alvaro Vitali e ti guardo da dietro la serratura e tu cara mia non hai ben capito che io adesso leggo Aldo9.
Quella mi dice:”Senti ma allora questo libro? Dove lo tieni? Leggimi un paio di righe no? Che sono venuta a fare?”
E allora che sono venuta a fare?
E allora gli do il libro a quella li, che fa tanto la carina stronza eccitante calze nere e minigonna e ci metto pure sopra l’anello vibrante e mi dice:”Ehi, ma allora fai sul serio non stavi scherzando.”
“Senti io leggo Aldo9 e tu non capisci un cazzo di niente con quella letteratura straniera da quattro soldi storie inventate senza senso tutte storie invece io cinquantadue racconti ritmati e inanellati come celle di una prigione sola pensi che non faccio sul serio mi metto l’anello e lo proviamo adesso.”
“Va bene, vorrei scopare un po’ ma non troppo però, sai è la prima volta e nemmeno ci conosciamo.”

Caro Aldo9,
eccoti dei quadri che ho fatto leggendo le tue cose più uno di un altro tuo libro che alla fine l'ho fatto lo stesso perchè mi piaceva troppo. Se vuoi puoi pubblicarli da qualche parte completamente gratis e magari te ne faccio anche altri per tutti i cinquantadue racconti ritmati e inanellati come celle di una prigione sola e ti do anche qualche cosina purchè mi fai diventare un po’ famoso, ma non troppo.

ManueleB

"il fantasma dalla figa azzurra"



















"il bagnoschiuma"















"amore mio infinito"


1 commento:

Gabriele Cingolani ha detto...

Abbiamo una cosa in comune: anch'io ho cominciato a leggere quel libro sul cesso (a Parigi).

Solo questo, però.